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last update 13/05/'09

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"Se fossimo in America, uno come Marchiori sarebbe famoso come Totti!" da Uno Mattina (Rai1)

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Chi è Massimo Marchiori

Per chi non lo conoscesse, Massimo Marchiori è una tra le più importanti personalità mondiali nel mondo dell'informatica e delle nuove tecnologie. Massimo Marchiori, laureato con il massimo dei voti in Matematica, è lo studioso italiano che ha contributito maggiormente allo sviluppo del World Wide Web, tanto che è stato insignito del premio TR100 della Technology Review che viene assegnato ai migliori 100 ricercatori del mondo. Attualmente lavora al MIT di Boston ma è anche professore associato all'Università di Padova ed è membro attivo del World Wide Web Consortium. Tra le innumerevoli cose che lo hanno distinto a livello mondiale c'è sicuramente la creazione dell'algoritmo alla base del motore di ricerca più famoso al mondo, Google, come più volte confermato dai due inventori Larry Page e Sergey Brin. Nello sviluppare nuove tecnologie competitive, ora si sta dedicando alla realizzazione di motori di ricerca di terza generazione che guidino l'utente nella ricerca, i cosidetti motori "camaleontici".


I creatori di questa pagina

I creatori di questa pagina sono alcuni tra gli studenti della Laurea Triennale in Informatica di Padova che dopo aver seguito il corso di Basi di Dati e Sistemi Informativi 2 tenuto per la prima volta dal dott. Marchiori nell'A.A. 2005/06 sono rimasti entusiasti delle sue lezioni e affascinati della sua capacità communicativa, nonchè dalla grande professionalità e simpatia nello spiegare argomenti alla base delle tecnologie web odierne come XML. Queste semplici pagine web sono un piccolo segno della nostra stima per lui. Lo scopo è quello di riunire il maggior numero di informazioni possibili, molto spesso dispersive e mal organizzate nel Web. A prova di ciò lo stesso sito personale del dott. Marchiori non è aggiornatissimo perché, come rimarcato più volte da lui stesso, i numerosi impegni non gli permettono di trovare tempo per tenere aggiornata la sua pagina sul W3C. È importante rimarcare il fatto che questo NON è il sito ufficiale di Massimo Marchiori! Chi volesse avere informazioni su questo personaggio senza effettuare troppe ricerche su Google (o qualche altro motore di ricerca ;-) è capitato quindi nel posto giusto! Chi invece conosce già abbastanza bene i trascorsi del dott. Marchiori e ha notato che mancano alcuni link importanti a pagine sul web, è invitato a mandarci una mail.


Video

intervista Massimo Marchiori, Riforma Università
tratto da RaiNews24 (04/11/'08)
Google, pubblicità, motori di ricerca
tratto da RaiNews24
L'inventore di Google: scienziato Marchiori, si racconta
tratto da Rai3
Massimo Marchiori al Tgr Veneto
tratto da TgR
L'avventura della comunicazione: Facebook
tratto da Telenuovo
Massimo Marchiori intervistato dagli studenti
tratto da Telebue ed.08/09
Padova: L'avventura della comunicazione
filmato amatoriale
Basta Porno, siamo YouTube
tratto da RaiNews24

Links

About Massimo:

Some W3C Technical Reports and Publications:

About Google & Co.:

Miscellaneous:


Articoli

Siccome iniziano ad essere presenti in rete (e copiati in questo sito) degli articoli piuttosto consistenti con interviste a Massimo Marchiori, è stata creata una pagina dedicata raggiungibile cliccando qui o dal menù in alto.


Frasi celebri

Spesso a lezione il Professore, ci ha riportato degli aneddoti riguardanti la storia dell'informatica. Ciò avviene, oltre che in maniera interessantissima, anche simpaticamente, e molte frasi dette in queste occasione sono passate alla storia per noi giovani informatici dell'Università di Padova. Ne riportiamo qualcuna.

Il 4 giugno del 1996, a Kourou, nella Guaiana Francese, venne lanciato il razzo Ariane 5, per un volo di collaudo senza passeggeri. Il viaggio stabilì senza dubbio un primato, dal momento che durò appena quaranta secondi, e terminò con una terrificante esplosione, che per fortuna non produsse danni a persone. L'imbarazzante episodio venne trasmesso in mondovisione, con gran dispetto per l'Agenzia Spaziale Europea, che sul progetto Ariane aveva messo in gioco la propria credibilità. Un team di esperti fu incaricato di indagare sul disastro; dopo un'attenta analisi, giunsero alla conclusione che la causa del fallimento era stato un errore software nel sistema di riferimento inerziale. Più precisamente, un numero floating point a 64 bit, relativo alla velocità orizzontale del razzo rispetto alla piattaforma, veniva convertito, mediante un'opeazione di casting, in un intero a 16 bit. Non appena il valore superò la fatidica soglia di 32.768, l'operazione cominciò a produrre valori sballati, che mandarono in crisi il sistema di navigazione. Questa circostanza provocò l'attivazione del sistema secondario che era programmato nella stessa maniera e venne dunque innestato il sistema di autodistruzione, che polverizzò il razzo prima che potesse perdere il controllo e precipitare a qualche kilometro di distanza. Lo sviluppo di Ariane aveva richiesto, nell'arco di un decennio, una spesa complessiva di circa 7 miliardi di dollari. Al momento del lancio, il razzo trasportava quattro satelliti per telecomunicazioni, del valore complessivo di circa 500 milioni di dollari. Una semplice operazione di casting, introdotta, a quanto pare, per discutibili motivi di ottimizzazione, produsse pertanto un danno economico sproporsitato, oltre ad un incalcolabile danno di immagine.
Con FUD si indica la disinformazione finalizzata a gettare discredito sulla concorrenza, istillando nell'utente paura incertezza e dubbio (riguardo ai prodotti della concorrenza). AMSTRAD era un produttore inglese di elettronica di consumo. Un giorno decisero di lanciare un PC indirizzato all'uso casalingo. Grazie all'ottimizzazione del design, AMSTRAD decise che un alimentatore da 35W sarebbe stato sufficiente, anche se fossero stati aggiunti dischi fissi o periferiche a nastro. Poiché il computer veniva venduto completo di monitor, invece di mettere l'alimentatore in un angolo dell'unità centrale decisero di fornire corrente al computer tramite l'alimentatore del monitor, che fu di conseguenza potenziato. Questo comportò di fatto un altro vantaggio. I monitor dissipano molto calore, quindi il loro involucro è grande e tempestato di fori per permettere un adeguato raffreddamento per convezione. I computer, al contrario, tendono ad essere scatole chiuse, perciò era normale (e lo è tuttora) avere una ventola incorporata nel loro alimentatore. Siccome gli AMSTRAD non avevano alcun alimentatore all'interno dell'unità centrale, e la potenza dissipata dai componenti interni era tipicamente di 20W, funzionavano benone anche senza ventola ed erano perciò più silenziosi. I computer AMSTRAD furono un grande successo. La campagna FUD incominciò. "Gli AMSTRAD non hanno ventola di raffreddamento!", orrore. "Mettete un disco fisso in un AMSTRAD e fonderà", arghhh... "Se il tuo programma si blocca è perché il tuo AMSTRAD non ha la ventola di raffreddamento". Questa FUD era facilmente confutabile. Gli AMSTRAD di fatto funzionavano abbastanza bene, e potevi usarli tutto il giorno, toccare l'unità centrale e constatare che era fredda. Nondimeno, molti nuovi acquirenti, spaventati, evitarono gli AMSTRAD perché non disponevano di una ventola, mentre tutti gli altri prodotti ne montavano una. Quindi alla fine AMSTRAD mise le ventole, proprio nell'angolo sul retro dove normalmente trova posto l'alimentatore. Naturalmente gli AMSTRAD non avevano alcun alimentatore in quel punto, e poiché il contenitore era progettato per permettere un ricircolo naturale dell'aria, una semplice prova con una sigaretta avrebbe rivelato solo piccoli vortici, anzichè un flusso verso l'esterno.
Qualche anno fa, il dominio www.mikerawsoft.com apparteneva ad un giovane ragazzo americano di nome Mike Raw. Data la somiglianza di pronuncia tra la parola "Microsoft" e "MikeRawSoft" la Microsoft si mobilitò legalmente per far perdere a Mike il possesso del dominio. Le trattative non andarono per le lunghe e il giovane rinunciò al dominio in cambio di una X-Box.
Un aereo di nazionalità europea in fase di atterraggio su una portaerei americana trasmise alla torre di controllo i dati per atterrare, ma invece di trasmettere piedi come unità di misura (utilizzata negli USA), inviò i dati in metri. Nonostante il tempestivo intervento dei tecnici che si erano accorti dell'errore, l'aereo mancò la pista di atterraggio e finì in mare.
Parlando della funzione fn:current-time() in XQuery ed evidenziando le differenze tra i linguaggi funzionali e non funzionali.
Nell'agosto del 1945 il tenente Hopper ed il suo gruppo stavano cercando la causa del malfunzionamento di un computer Mark II quando, con stupore, si accorsero che una falena si era incastrata tra i circuiti. Dopo aver rimosso l'insetto, il tenente incollò la falena rimossa sul registro del computer e annotò: <<1545. Relay #70 Panel F (moth) nel relay. First actual case of bug being found>>. Questo registro è conservato presso lo Smithsonian National Museum of American History.
Sul modello OSI.
Spiegando la natura di XQuery.
Dopo i fantastici esempi degli scacchi.
Mostrando il paradosso del confronto di due xquery.

Immagini

Massimo Marchiori su Oggi (novembre 2008) Marchiori mentre spiega l'algoritmo HyperSearch

Marchiori mentre spiega in aula
Massimo Marchiori a 'L'avventura della Comunicazione' (novembre 2008) Massimo Marchiori a 'L'avventura della Comunicazione' (novembre 2008)
Alla presentazione del libro "L'avventura della Comunicazione" di Stefano Vietina (Padova, 21 novembre 2008)
Massimo Marchiori nel 1996 Marchiori a Rai3 Marchiori nel suo splendore attuale Marchiori nel suo splendore attuale
Il docente mentre spiega... Il docente mentre spiega... Il docente mentre spiega...
Marchiori picchia duro! Perché se ce l'ho fatta io potete farlo anche voi... Il docente porge gli auguri di compleanno al webmaster!!! PATHOS!!!
Massimo Marchiori con Tim Berners-Lee (l'inventore del web) Articolo da ilSole24ORE
TR100, premio per i 100 migliori ricercatori del mondo Massimo Marchiori Marchiori durante un workshop
Marchiori durante un workshop Durante una lezione di Basi di Dati 2 (A.A. 2007-'08) Durante una lezione di Basi di Dati 2 (A.A. 2007-'08) Durante una lezione di Basi di Dati 2 (A.A. 2007-'08) Durante una lezione di Basi di Dati 2 (A.A. 2007-'08)
Dal quotidiano Leggo del 21 marzo 2007 Dal numero 120 di Hacker Journal del marzo 2007

Scrivici

Questa pagina (per ora è solo una pagina) dedicata al prof. Marchiori è mantenuta, come già detto, da studenti dell'Università di Padova. Sono quindi assai apprezzate segnalazioni riguardo al prof. (links, frasi celebri, immagini, foto, video... e correzioni! ;-) L'indirizzo e-mail, ricordo, è: e-mail

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