Massimo Marchiori Fan Club

last update 13/05/'09
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"Se fossimo in America, uno come Marchiori sarebbe famoso come Totti!" da Uno Mattina (Rai1)
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EVENTO: Massimo Marchiori parteciperà alla Fiera del Libro a Torino, Lunedì 18 maggio (ore 19.00)
CAOS
Chi governerà il mondo?
Il mondo è sempre più connesso e caotico. La fitta trama creata da internet, cavi, parabole, antenne e satelliti avvolge la Terra come una neo-corteccia cerebrale globale, che genera alla velocità del pensiero sogni, bisogni, incubi collettivi. Le campagne politiche e le crisi finanziarie si propagano come un video su You Tube. Ma a problemi globali servono risposte globali. Siamo alle soglie di un nuovo governo mondiale o del caos? Chi saprà dare un senso e quindi un ordine al nostro futuro? Le grandi corporation, la “big science”, le religioni? Ne parlano: Massimo Marchiori, matematico e informatico, creatore del concetto di iperinformazione e del motore HyperSearch su cui si basa Google, e Ervin László, filosofo della scienza e della teoria dei sistemi, che ha insegnato in varie università negli USA, in Europa e in Estremo Oriente. Modera: Gabriele Beccaria, giornalista scientifico e responsabile dell’inserto Tuttoscienze de La Stampa.
Gli incontri si svolgeranno presso l’Arena dello spazio Bookstock della Fiera del Libro di Torino, Padiglione V.
- articolo da La Piazza (mensile Padovano)
- video tratto da RaiNews24
- articolo dal Sole24ORE
- EVENTO: Lunedì 15 Dicembre 2008, ore 17.30 Via Altinate, 72 Padova - IL BUONO, IL BRUTTO, IL CATTIVO: IL GRANDE FAR WEST DI INTERNET - Prof. Massimo Marchiori
- video tratti da Telebue e L'avventura della Comunicazione
- aggiornata sezione links e immagini
- articolo dal Mattino di Padova
- video "Esperti di Facebook"
- articolo dal Corriere del Veneto del 02/11/2008
Per chi non lo conoscesse, Massimo Marchiori è una tra le più
importanti personalità mondiali nel mondo dell'informatica e delle
nuove tecnologie. Massimo Marchiori, laureato con il massimo dei voti in Matematica,
è lo studioso italiano che ha contributito maggiormente allo sviluppo del World Wide Web, tanto che è
stato insignito del premio TR100 della Technology Review
che viene assegnato ai migliori 100 ricercatori del mondo. Attualmente
lavora al MIT di Boston ma è anche professore associato all'Università di Padova
ed è membro attivo del World Wide Web Consortium.
Tra le innumerevoli cose che lo hanno distinto a livello mondiale c'è sicuramente la creazione
dell'algoritmo alla base del motore di ricerca più famoso al mondo, Google,
come più volte confermato dai due inventori Larry Page e Sergey Brin.
Nello sviluppare nuove tecnologie competitive,
ora si sta dedicando alla realizzazione di motori di ricerca di terza generazione
che guidino l'utente nella ricerca, i cosidetti motori "camaleontici".
I creatori di questa pagina sono alcuni tra gli studenti della
Laurea Triennale in Informatica di Padova che dopo aver seguito il corso di Basi
di Dati e Sistemi Informativi 2 tenuto per la prima volta dal dott.
Marchiori nell'A.A. 2005/06 sono rimasti entusiasti delle sue lezioni e
affascinati della sua capacità communicativa, nonchè dalla grande
professionalità e simpatia nello spiegare argomenti alla base delle
tecnologie web odierne come XML.
Queste semplici pagine web sono un piccolo segno della nostra stima per lui. Lo scopo
è quello di riunire il maggior numero di
informazioni possibili, molto spesso dispersive e mal organizzate
nel Web. A prova di ciò lo stesso sito personale del dott. Marchiori non è
aggiornatissimo perché, come rimarcato più volte da lui stesso, i
numerosi impegni non gli permettono di trovare tempo per tenere
aggiornata la sua pagina sul W3C.
È importante rimarcare il fatto che questo NON è il sito ufficiale di Massimo Marchiori!
Chi volesse avere informazioni su questo personaggio senza
effettuare troppe ricerche su Google (o qualche altro motore di ricerca
;-) è capitato quindi nel posto giusto! Chi invece conosce già
abbastanza bene i trascorsi del dott. Marchiori e ha notato che mancano
alcuni link importanti a pagine sul web, è invitato a mandarci una
mail.
-
Venice Sessions - L'importanza del gioco
convegno a Venezia
GUARDA
-
Le origini e il lato oscuro di Google
intervista tratta da Rai3
GUARDA (necessita Real Player)
-
La lotta dei Sistemi Operativi (inizio 2007)
tratto da TG3
SCARICA (necessita Real Player)
-
About Massimo:
Some W3C Technical Reports and Publications:
About Google & Co.:
Miscellaneous:
Siccome iniziano ad essere presenti in rete (e copiati in questo sito) degli articoli piuttosto consistenti con interviste a Massimo Marchiori, è stata creata una pagina dedicata raggiungibile cliccando qui o dal menù in alto.
Spesso a lezione il Professore, ci ha riportato degli aneddoti
riguardanti la storia dell'informatica. Ciò avviene, oltre che in
maniera interessantissima, anche simpaticamente, e molte frasi dette in
queste occasione sono passate alla storia per noi giovani informatici
dell'Università di Padova. Ne riportiamo qualcuna.
- "Ma vi rendete conto? Sette bilioni di dollari in fumo per un cast andato male!!!"
- Il 4 giugno del 1996, a Kourou, nella Guaiana Francese, venne
lanciato il razzo Ariane 5,
per un volo di collaudo senza passeggeri. Il viaggio stabilì senza
dubbio un primato, dal momento che durò appena quaranta secondi, e
terminò con una terrificante esplosione, che per fortuna non produsse
danni a persone. L'imbarazzante episodio venne trasmesso in
mondovisione, con gran dispetto per l'Agenzia Spaziale Europea, che sul
progetto Ariane aveva messo in gioco la propria credibilità. Un team di
esperti fu incaricato di indagare sul disastro; dopo un'attenta
analisi, giunsero alla conclusione che la causa del fallimento era
stato un errore software nel sistema di riferimento inerziale. Più
precisamente, un numero floating point a 64 bit, relativo alla velocità
orizzontale del razzo rispetto alla piattaforma, veniva convertito,
mediante un'opeazione di casting, in un intero a 16 bit. Non appena il
valore superò la fatidica soglia di 32.768, l'operazione cominciò a
produrre valori sballati, che mandarono in crisi il sistema di
navigazione. Questa circostanza provocò l'attivazione del sistema
secondario che era programmato nella stessa maniera e venne dunque
innestato il sistema di autodistruzione, che polverizzò il razzo prima
che potesse perdere il controllo e precipitare a qualche kilometro di
distanza.
Lo sviluppo di Ariane aveva richiesto, nell'arco di un decennio, una
spesa complessiva di circa 7 miliardi di dollari. Al momento del
lancio, il razzo trasportava quattro satelliti per telecomunicazioni,
del valore complessivo di circa 500 milioni di dollari. Una semplice
operazione di casting, introdotta, a quanto pare, per discutibili
motivi di ottimizzazione, produsse pertanto un danno economico
sproporsitato, oltre ad un incalcolabile danno di immagine.
- "...e gli ingenui hanno creduto che i floppy si potessero bruciare,
così alla Amstrad hanno messo una ventola che non faceva niente: prendeva l'aria
e la ributtava fuori. E tutti furono felici e contenti... "
- Con FUD si indica la disinformazione finalizzata a gettare discredito
sulla concorrenza, istillando nell'utente paura incertezza e dubbio (riguardo
ai prodotti della concorrenza).
AMSTRAD era un produttore inglese di elettronica di consumo. Un giorno
decisero di lanciare un PC indirizzato all'uso casalingo. Grazie all'ottimizzazione
del design, AMSTRAD decise che un alimentatore da 35W sarebbe stato sufficiente,
anche se fossero stati aggiunti dischi fissi o periferiche a nastro. Poiché il
computer veniva venduto completo di monitor, invece di mettere l'alimentatore
in un angolo dell'unità centrale decisero di fornire corrente al computer tramite
l'alimentatore del monitor, che fu di conseguenza potenziato.
Questo comportò di fatto un altro vantaggio. I monitor dissipano molto calore,
quindi il loro involucro è grande e tempestato di fori per permettere un adeguato
raffreddamento per convezione. I computer, al contrario, tendono ad essere
scatole chiuse, perciò era normale (e lo è tuttora) avere una ventola incorporata
nel loro alimentatore. Siccome gli AMSTRAD non avevano alcun alimentatore
all'interno dell'unità centrale, e la potenza dissipata dai componenti interni
era tipicamente di 20W, funzionavano benone anche senza ventola ed erano perciò più silenziosi.
I computer AMSTRAD furono un grande successo. La campagna FUD incominciò.
"Gli AMSTRAD non hanno ventola di raffreddamento!", orrore. "Mettete un disco
fisso in un AMSTRAD e fonderà", arghhh... "Se il tuo programma si blocca è
perché il tuo AMSTRAD non ha la ventola di raffreddamento".
Questa FUD era facilmente confutabile. Gli AMSTRAD di fatto funzionavano
abbastanza bene, e potevi usarli tutto il giorno, toccare l'unità centrale e
constatare che era fredda. Nondimeno, molti nuovi acquirenti, spaventati,
evitarono gli AMSTRAD perché non disponevano di una ventola, mentre tutti gli
altri prodotti ne montavano una. Quindi alla fine AMSTRAD mise le ventole,
proprio nell'angolo sul retro dove normalmente trova posto l'alimentatore.
Naturalmente gli AMSTRAD non avevano alcun alimentatore in quel punto, e
poiché il contenitore era progettato per permettere un ricircolo naturale
dell'aria, una semplice prova con una sigaretta avrebbe rivelato solo
piccoli vortici, anzichè un flusso verso l'esterno.
- "...alla fine hanno risolto tutto regalandogli una X-Box."
- Qualche anno fa, il dominio www.mikerawsoft.com apparteneva ad un
giovane ragazzo americano di nome Mike Raw. Data la somiglianza di pronuncia
tra la parola "Microsoft" e "MikeRawSoft" la Microsoft si mobilitò legalmente
per far perdere a Mike il possesso del dominio. Le trattative non andarono per
le lunghe e il giovane rinunciò al dominio in cambio di una X-Box.
- "Trasmettevano metri anzichè piedi, se ne sono accorti da terra sì...
però intanto il pilota è andato lungo e si è spanciato."
- Un aereo di nazionalità europea in fase di atterraggio su una portaerei americana trasmise alla
torre di controllo i dati per atterrare, ma invece di trasmettere piedi
come unità di misura (utilizzata negli USA), inviò i dati in metri.
Nonostante il tempestivo intervento dei tecnici che si erano accorti dell'errore,
l'aereo mancò la pista di atterraggio e finì in mare.
- "E quindi, se fosse così, questo principio andrebbe a donne di facili costumi."
- Parlando della funzione fn:current-time() in XQuery ed evidenziando le differenze tra i linguaggi funzionali e non funzionali.
- "...è andata così, e alla fine hanno appiccicato la falena nel report dell'errore."
- Nell'agosto del 1945 il tenente Hopper ed il suo gruppo stavano
cercando la causa del malfunzionamento di un computer Mark II quando,
con stupore, si accorsero che una falena si era incastrata tra i
circuiti. Dopo aver rimosso l'insetto, il tenente incollò la falena
rimossa sul registro del computer e annotò: <<1545. Relay #70 Panel F
(moth) nel relay. First actual case of bug being found>>. Questo registro è
conservato presso lo Smithsonian National Museum of American History.
- "SQL, XSLT e XQuery non simulano la Turing Machine... anche perchè diciamocelo, la macchina di Turing è veramente sfigata!"
- "...e quindi, essendo un linguaggio a validazione parziale, calcola solo se ha il coltello sotto i denti!"
- "Noi ci poniamo i paradossi, la scimmia non si pone i paradossi. ...almeno spero per la scimmia."
- "some $x in (1,2,"cat") satisfied $x*2=4. Eh... non è bello mescolare numeri con gatti!"
-
"Il Tanebaum dice: bad timing, bad technology, bad implemaentation, bad politics.
Marchiori dice: sono stati sfigati!!"
- Sul modello OSI.
- "Il lancio dell'ultimo satellite di questo tipo risale ai tempi in cui Mike Bongiorno aveva ancora i suoi capelli"
- "voi aspettate, aspettate, ma il pacchetto da voi non torna più: il pacchetto vi ha tirato il pacco!"
- "Col protocollo ARP potete mandare il messaggio filosofico: chi sono io?"
- "Ci vorrebbe un comportamento etico... etica, quella parola ormai dimenticata in Italia, sul dizionario forse c'è ancora"
- "Qualcuno dovrebbe studiare lo strano effetto elettrico repulsivo della cattedra!"
- "Un linguaggio dichiarativo è come un politico onesto: quello che dice, vale per sempre."
- Spiegando la natura di XQuery.
-
"Mortacci de pippo, direte voi vedendo questa cosa! Eh, lo dico anch'io!"
- Dopo i fantastici esempi degli scacchi.
-
"Per cui abbiamo dimostrato senza ombra di dubbio che 36=38, e quindi che 0=2!
Pensate che bello, ad ogni compito ora come risposta potete scrivere un numero a caso."
- Mostrando il paradosso del confronto di due xquery.
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| Alla presentazione del libro "L'avventura della Comunicazione" di Stefano Vietina (Padova, 21 novembre 2008)
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Questa pagina (per ora è solo una pagina) dedicata al prof. Marchiori è mantenuta, come già detto, da studenti dell'Università di Padova.
Sono quindi assai apprezzate segnalazioni riguardo al prof. (links, frasi celebri, immagini, foto, video... e correzioni! ;-) L'indirizzo e-mail, ricordo, è: 
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